Il legame tra l’uomo e la musica è antico, viscerale. La musicata sempre accompagnato ogni momento importante della vita della persona o della successione delle fasi del ciclo delle stagioni. È stata utilizzata come strumento del linguaggio per tramandare storie e leggende, mezzo attraverso il quale esprimere sentimenti ed emozioni, simbolo di rappresentanza di popoli e comunità. Un legame profondo che, se pur mutato, prosegue ancora oggi, mantenendo soprattutto in alcuni luoghi legami con la tradizione e il passato.

Le radici del legame tra la Sardegna e la musica risiedono nell’intimo rapporto con la natura, protettrice e fornitrice di quanto serve per il sostentamento della famiglia. Non è un caso che gli strumenti musicali tradizionali della regione sarda provengano direttamente da elementi naturali: canne, legno, sughero, pelli animali. Anche la lavorazione di tali materiali mantiene un alone mistico, legato ad antiche usanze tramandate di generazione in generazione, che hanno fatto in modo che ogni territorio sviluppasse un’identità musicale originale, diversa da paese a paese.

È proprio questo legame tra popolazione, cultura e musica al centro del progetto intrapreso ormai da vent’anni dalla Regione Sardegna grazie ai finanziamenti alle Scuole Civiche di Musica in tutto il territorio dell’isola. È Simone Pistis, musicista e direttore della scuola Civica dell’Ogliastra, a spiegarlo.

 

Simone Pistis

Simone coltiva la sua passione per la musica fin da giovanissimo, frequentando la Scuola Civica di Musica di Lanusei. Quella stessa scuola dove poi tornerà 15 anni dopo in veste di direttore artistico, con l’obiettivo di trasmettere la sua passione e competenza alle nuove generazioni di musicisti. A 19 anni si trasferisce a Bologna per gli studi universitari e parallelamente frequenta e si diploma in chitarra a Modena. Conosce DocEducational quando è alla ricerca di un inquadramento lavorativo che possa tutelarlo, aiutandolo nella gestione burocratica e che gli riconosca i lunghi tragitti che è obbligato a compiere ogni settimana – circa 600 km – per raggiungere scuole e allievi. 

Dopo una lunga tournée con la compagnia teatrale Rossolevante, grazie alla quale porta in scena spettacoli relativi anche alla sicurezza sul lavoro, coglie l’occasione di tornare a Lanusei, nella nuova veste di direttore. Per Simone infatti è molto importante continuare la tradizione musicale del suo paese di origine perché fermamente convinto del valore sociale che una Scuola di Musica può avere, diventando strumento di inclusione, incentivando relazioni e consolidando la rete di comunità. Superate le prime difficoltà, nel 2017 riesce a rientrare in cooperativa, chiedendo a DocEducational anche un aiuto nella gestione della Scuola Civica di Musica per l’Ogliastra. 

In che modo DocEducational può essere vantaggiosa per una Scuole di Musica?

 

I vantaggi offerti da DocEducational

Innanzitutto è bene tener presente che i servizi offerti da DocEducational non riguardano esclusivamente l’attività didattica, ma anche gli aspetti organizzativi della Scuola, come ad esempio la segreteria. Tali servizi vengono accorpati in un’unica fattura per semplificare i costi di gestione. Il vantaggio è quello di avere un grande risparmio di tempo che può essere investito nella propria attività. Ogni scuola inoltre ha le proprie esigenze. Ricercare insieme gli strumenti organizzativi e amministrativi più adatti per gli enti e le associazioni coinvolte è fondamentale per garantire la flessibilità richiesta. Entrare in Doc infine assicura a tutti i collaboratori e insegnanti una corretta forma contrattuale, in rispetto di tutte le normative in materia fiscale e di lavoro.

“Sto toccando con mano il potenziale di Doc. Oltre all’aiuto nella gestione delle Scuole di Musica, la Cooperativa ha finalmente iniziato a tessere una fitta rete di professionisti capace di generare lavoro. Venire in contatto con idee e punti di vista diversi è vitale per una realtà come la nostra Scuola.”  

Simone conosce la Rete Doc

Simone ci racconta della recente ma fruttuosa collaborazione con Alberto Ferraro ed Elisa Ravetta, grazie alla quale il progetto Tempi Dispari ha avuto una forte accelerazione. La rete di professionisti nata proprio grazie a Tempi Dispari ha permesso a Simone di partecipare attivamente alla nascita e alla realizzazione di diversi progetti, come per esempio Quattro Latitudini. Lo scambio di idee e di visioni ha permesso inoltre la concretizzazione e la replicare in scala maggiore di progetti come ArtInMenti, declinato in LibrInMenti e applicabile a moltissimi campi artistici, a dimostrazione, ancora una volta, di quanto lo scambio e la condivisione di idee fra professionalità possa condurre a grandi soddisfazioni e risultati.